2008: perché qualcuno ha creato Bitcoin
Un titolo nascosto nel blocco 0

Il 3 gennaio 2009 è stato creato il primo blocco di Bitcoin: il blocco genesi, o blocco 0. Nascosta nei suoi dati c’è una riga della prima pagina del Times di quel giorno: «Chancellor on brink of second bailout for banks» (il ministro delle Finanze britannico sul punto di varare un secondo salvataggio delle banche). Funziona come un timbro con la data, e molti la leggono come un commento sulle banche salvate con denaro pubblico.
Alla fine di questo capitolo saprai spiegare quale problema Bitcoin voleva risolvere e distinguere un fatto sul suo design da un’affermazione sul suo prezzo. Sei alle prime armi con Bitcoin? Inizia dalla lezione di cinque minuti Che cos’è Bitcoin?
2008: una crisi di fiducia

Il 15 settembre 2008 la banca statunitense Lehman Brothers è fallita, e i governi di Stati Uniti, Regno Unito e di tutta Europa hanno speso somme enormi per salvare le banche. La crisi ha mostrato quanto il denaro di tutti i giorni dipenda dalla fiducia nelle istituzioni che stanno in mezzo. Nel febbraio 2009 il creatore di Bitcoin scrisse: «Il problema di fondo della moneta convenzionale è tutta la fiducia necessaria per farla funzionare».
Il contante digitale precedente non aveva eliminato quell’intermediario. DigiCash (1989–1998) aveva bisogno di un’azienda e di banche partner, e altri progetti non sono mai partiti; Prima di Bitcoin: la ricerca del contante digitale racconta questa storia. Il nodo irrisolto: come possono degli sconosciuti mettersi d’accordo su chi possiede cosa senza fidarsi l’uno dell’altro.
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I primi contanti digitali: che cosa impediva a sistemi come DigiCash di funzionare senza un’azienda come intermediario?
Nove pagine, quattro idee

Il 31 ottobre 2008 qualcuno che si firmava Satoshi Nakamoto ha pubblicato un documento di nove pagine: «Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System» (bitcoin.org/bitcoin.pdf). Combina quattro idee: una rete peer-to-peer senza server centrale, marcature temporali in una catena di blocchi, una proof of work (prova di lavoro) che rende costoso riscrivere la storia e incentivi: monete nuove più commissioni per chi aggiunge un blocco.
Il documento non contiene prezzi né promesse di investimento, e il limite di 21 milioni non c’è: è stato fissato nel software. Un’abitudine per tutto il corso:
- Fatti sul design: ciò che fa il software. Puoi verificarli.
- Affermazioni sul valore («oro digitale», «può solo salire»): opinioni o previsioni. Nessuno può verificarle in anticipo.
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Fatti e affermazioni su Bitcoin: quale di queste frasi è un fatto sul design di Bitcoin che puoi verificare?
Chi è Satoshi Nakamoto?

Nessuno lo sa con certezza. «Satoshi Nakamoto» è uno pseudonimo, usato da una persona o da un gruppo. L’ultimo post pubblico sul forum risale al 12 dicembre 2010; nell’aprile 2011 Satoshi scrisse di essere «passato ad altro». Le prime monete probabilmente minate da Satoshi, circa 1 milione di BTC secondo le stime, non sono mai state spostate.
Nel marzo 2024 l’Alta Corte di Londra ha stabilito che Craig Wright, che sosteneva di essere Satoshi, non lo è; la sentenza scritta del maggio 2024 ha accertato che si era basato su documenti falsificati.
Non avere un fondatore ha due facce: nessuno può cambiare le regole da solo, e non c’è nessuno a cui rivolgersi per lamentarsi. La lezione Satoshi Nakamoto: cosa sappiamo e cosa no approfondisce il tema.
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Regole di Bitcoin: un video dice: «Satoshi potrebbe alzare domani il limite di 21 milioni di Bitcoin». È vero?
Riepilogo: perché esiste Bitcoin

Ricorda:
- Bitcoin è nato dopo la crisi di fiducia del 2008: il white paper il 31 ottobre 2008, il blocco 0 il 3 gennaio 2009.
- La sua idea nuova: degli sconosciuti che si mettono d’accordo su un unico registro, senza un’azienda in mezzo e senza un fondatore al comando.
- I fatti sul design si possono verificare; le affermazioni sul prezzo sono opinioni.
I prezzi delle criptovalute possono salire e scendere bruscamente e potresti perdere in parte o del tutto il denaro che hai investito. Le criptovalute non sono coperte dalla tutela dei depositi. Questa lezione è formazione, non consulenza finanziaria.
Prossima lezione: perché il denaro digitale non si può semplicemente copiare? Il problema della doppia spesa
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